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FRANCO PASSONI

 

Renzo Cortina, una figura carismatica d'animatore d'arte e di grande propulsore d'iniziative culturali. Grande lavoratore molto disinvolto e buon conversatore, era simpatico e soprattutto un grande venditore. La sua personalità che non era immune da difetti, era travolgente, amabile e soggetta alle esigenze dei visitatori, tanto è vero che questa sua qualità lo rendeva disponibile con chiunque si presentava nel suo studiolo in libreria. Ed era appunto in libreria che Cortina, come un imperatore, si metteva talvolta alla cassa e dava ordini ai suoi dipendenti che lo seguivano mentre suggeriva titoli, informazioni e consigliava i suoi acquirenti con sicurezza e manifesta competenza. Nel piano sottostante alla sua libreria. Cortina nel 1962 aveva aperto una "Galleria d'arte" molto attiva e che lui curava con assiduità. La sua prima mostra era dedicata ad alcuni dipinti di Orfeo Tamburi, la seconda esposizione vedeva le opere di Filippo De Pisis che io stesso presentai in catalogo.

Le mostre organizzate da Cortina erano principalmente di pittura moderna, di scultura e di grafiche d'autore, i generi erano figurativi, plastici o astratti, almeno dall'ottica delle sue scelte che erano gelose e personali e che manifestavano un'autentica passione per l'arte della pittura e degli altri generi affini. Cortina era un buon organizzatore e le sue selezioni erano personali, semmai guidate dal pubblico che lui ascoltava cortesemente avvalendosi del parere di tutti, ma in realtà era lui che decideva con una sua sicurezza sulle scelte da mostrare che si rivelavano di buon richiamo. Con il passare del tempo aveva espanso questa sua attività artistica ed era gratificato perché veniva visitato da un pubblico vario, molto interessato. Cortina sapeva svolgere delle trattative commerciali ch'erano magari complicate, ma il suo entusiasmo conquistava gli interlocutori e questo lo aiutava a completare i suoi programmi. Progressivamente acquistò una fama nel mercato d'arte e la sua sede divenne il punto d'incontro più privilegiato dai giornalisti, dagli artisti, dai collezionisti, dagli scrittori d'arte che  saltuariamente  lo  visitavano con interesse.  Con il suo pubblico  Cortina scambiava pareri, raccoglieva informazioni che lo mantenevano aggiornato. Lui comunque era sempre molto determinato, era pronto a lottare e si lasciava guidare dalla sua abilità e dal suo istinto che non era immune dalla sua sfrontata ambizione. Noi due eravamo diventati, molto presto, sin dal nostro primo approccio in occasione della mostra di De Pisis, buoni amici veri e sinceri, amicizia che non si fermò a noi ma coinvolse le nostre mogli e figli. Tra i motivi più salienti che riguardavano il nostro legame devo dire che Cortina mi presentò Dino Ruzzati, con il quale ho avuto un rapporto continuativo fino alla sua scomparsa prematura. Nel corso della sua vita. Cortina non aveva mai accettato l'idea della morte e il destino lo portò a finire i suoi giorni in giovane età e nel fulgore della sua attività di gallerista, libraio, mercante d'arte e imprenditore di manifestazioni culturali di rilievo.  

A Milano in via Fatebenefratelli angolo via Marco De Marchi, aveva aperto una nuova "Galleria d'Arte Cortina" dove in quella sede organizzò mostre importanti, di Salvatore Fiume, di Bruno Cassinari, di Elvio Becheroni e tantissimi altri artisti. A Verona aveva aperto un'altra galleria ch'era la succursale di quelle milanesi. Da libraio era diventato un gallerista, in seguito un mercante d'arte e poi un editore di multipli.

Stefano, il figlio di Renzo, ha ereditato dal padre l'amore per l'arte ma anche l'orgoglio e la determinazione di continuare l'opera iniziata dal genitore, seguendo sì il mercato ma non scordandosi mai dei giovani, finalità che ha trasposto nel centro culturale dedicato al padre Renzo Cortina.

Renzo è scomparso nel 1986 lasciando il suo ricordo ed il senso della sua mancanza ai suoi famigliari e a noi che gli fummo sinceramente amici; oggi voglio ricordarlo e rendergli atto del suo lavoro e della sua grande disponibilità all'animazione del mondo artistico in generale.